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Una vita, una passione, un destino.

Ho visto la luce del giorno una domenica calorosa di luglio, quando mia madre aveva ancora voglia di mangiare visciole appena maturate.Avrei dovuto essere il maschio tanto desiderato, specialmente da mio padre, ufficiale di carriera nell’esercito romeno, così che sono stata una delusione per tutti. Volevano chiamarmi semplicemente Maria, ma poi hanno scelto un nome derivato, Marilena, al quale la madrina aggiunse anche Rodica, un vecchio nome romeno, con risonanze lontane di fiaba e di poesia. Forse perciò, fra anni e anni di attese, quando le porte del mio Paese si sono aperte al mondo libero, mi sono innamorata della poesia, senza la quale oggi, non potrei più vivere.
Sono  nata e vivo a Pitesti, in Romania, sono sposata e ho una figlia laureata in Lingue Moderne. Sono stata in visita in Italia due volte, con la mia famiglia, nel 2000, al Nord, nel 2002, al Sud, invitata da due famiglie italiane.
Dall’ infanzia, sono molto appassionata della lingua italiana e dell’Italia, laureandomi in Lingue Romanze, Italiano - Romeno, presso l’Università di Bucarest.Durante il regime dittatoriale, nel quale ho vissuto la maggior parte della mia vita, sono stata costretta a imparare e ad insegnare, allo stesso tempo, altre lingue straniere e sono stata ugualmente impegnata, negli anni’ 80, timidamente, anche nelle attività UNICEF e di giornalismo per bambini, presso il Palazzo dei Bambini della mia città
Soltanto l’ epoca nuova delle libertà democratiche, cominciata dopo 1990, mi ha dato la possibilità di dedicarmi interamente alla maggiore passione, la lingua italiana, la quale ho insegnato fino nell’ autunno del 2007, quando ho deciso di ritirarmi dall’insegnamento, prima del tempo, essendo anche molto appassionata dal computer.
Negli anni '90, ho collaborato con l' EFASCE- Pordenone- Italia, e con l' Unione Latini nel Mondo- Treviso, Italia, ho partecipato ad alcuni dei loro convegni, contribuendo alla fondazione ed al buono svolgimento dell'attività della Comunità degli Etnici Italiani di Romania. Ho contribuito ugualmente, alla realizzazione di più numeri del suo giornale "Forza Latina", con la sede a Pitesti.
La nuova vita, libera, ha messo in risalto anche le altre recenti passioni: la poesia, il computer e la fotografia.

Ho vissuto la maggiore parte della mia vita durante i regimi dittatoriali, chiusa nel buio della luce che si spegneva ogni sera, e nel freddo della casa, guardando delusa i magazzini e le vetrine vuoti. La libertà di espressione era un sogno, il quale non speravamo più trasformarlo in realtà. Adesso però,  sono libera di compiere ciò che non sono riuscita a fare in una vita.
Mi sono dedicata ad una ricca attività culturale, un vero ponte di poesia, arte e musica disteso tra i due paesi, tramite il sito personale romeno- italiano “Romania e Italia in immagini e parole”,  www.pitestiromania.ro , realizzato nel ottobre 2005, al quale dedico la maggior parte del mio tempo.
Ho scritto e pubblicato otto libri, articoli in riviste romene ed italiane e ho numerose passioni. Mi affascinata il computer, gestisco assolutamente da sola il mio sito, collaboro anche con altri siti letterari italiani, essendo autodidatta in questo campo.
Lo scrivere è un modo di essere e una necessità spirtituale, vorrei conquistare una nuova primavera perché la mia estate sia una stagione senza fine.

Marilena Rodica Chiretu

Marilena-Rodica Chiretu

 

STRANIERA

Straniera, viaggio su terra straniera,
scrivo la nostalgia delle distanze
avvicino le lontananze con la penna,
negli accordi della zampogna romena,
giro e giro nel girotondo dei confini,
salglo e scendo le scalinate del tempo
nell’ anfiteatro dei monti e delle colline,
nutro i desideri delle radici
con l’ acqua delle tue fontane

Straniera, sfioro la  dolce parola straniera,
per colorare l’ armonia con sfumature diverse
sotto l’ ombrello di un’ immaginaria palma,
respiro le fragranze dei grappoli di fiori
sospesi sulle terrazze e sui muri,
nei sogni
m’ inebria il loro profumo,
m’ accarezzano i petali,
mordono le spine amare,
mi duole la tua speranza
di fumo

Straniera, cammino sul pensiero lontano,
chi sa, se potrai contare i passi nell’ aria,
non rubo il disegno azzurro delle sponde,
né il contorno dello stivale
nemmeno il tuo parlare,
sono solo una goccia
d’ acqua dolce
che socorre
nelle onde
del tuo
salato
mare...

Marilena Rodica Chiretu
3 gennaio 2006

 

 

Straina

Straina, calatoresc pe pamant strain,
scriu nostalgia distantelor cu creionul
in acordurile fluierului romanesc,
ma invartesc si ma invartesc in hora hotarelor,
urc si cobor scarile timpului
in amfiteatrul muntilor si ale dealurilor,
hranesc dorintele radacinilor
cu apa fantanilor tale

Straina, ating usor dulcele cuvant strain
pentru a colora armonia cu nuante diverse
sub umbrela unui imaginar palmier,
respir miresmele ciorchinilor de flori
suspendate pe terase si pe ziduri,
in visuri
ma imbata parfumul lor,
ma mangaie petalele,
musca spini amari,
ma doare speranta ta
de fum

Straina, calatoresc pe gandul indepartat,
cine stie daca vei putea sa numeri pasii in aer,
nu fur desenul albastru al tarmurilor,
nici conturul cizmei,
nici vorba ta,
sunt doar o picatura
de apa dulce
care curge
in valurile
saratei
tale mari…

Marilena Rodica Chiretu
3 ianuarie 2006

 

Donne

Donne
per fare spuntare la vita
nell’ inferno delle viscere,
per riscaldare l’anima smarrita
nel paradiso dei sensi,
sorriso per temperare la tempesta,
donne
per accendere il bianco del letto
nei colori degli sguardi,
donne per fare fiorire l’allegria
di sentire le mani

Donne
per far soffrire il fango dei piedi,
passi che hanno perduto il cammino,
fiume scorrendo nel bicchiere pieno zeppo,
fontane di desideri sussurando sugli anni,
tra le finestre aperte soffio del vento,
se perdi il cuore della donna,
non cercarlo nelle tasche dei denari

Marilena Rodica Chiretu
14 settembre 2006

Sursa: www.pitestiromania.ro

 

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