Roma, comunità straniere integrate nelle parrocchie
ROMA - Sono presenti in nove parrocchie su dieci, gli immigrati come componente importante anche nella attività pastorali, rappresentando la nuova linfa per l'integrazione tra i fedeli romani. E' il dato che emerge della prima "Indagine conoscitiva sulle abitudini pastorali degli immigrati nelle parrocchie della Diocesi di Roma"promossa dall'ufficio Migrantes diocesano e dalla Caritas diocesana di Roma. La ricerca è stata presentata nel corso della Conferenza "Giovani migranti: risorsa e provocazione" promossa dalla Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana per presentare il messaggio di Papa Benedetto XVI per la Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato di domenica 13 gennaio.
La ricerca analizza 142 parrocchie della Capitale attraverso interviste ai parroci romani nel periodo marzo – settembre 2007. Ne emerge che in tutte le parrocchie sono presenti cittadini stranieri che partecipano alla messa dominicale. Nell'indicazione della "consistenza numerica" della presenza straniera in parrocchia, in 11 parrocchie delle 142 interpellate gli stranieri che partecipano sono superiori a 50, mentre in 32 tale numero si attesta tra le 20 e le 50 unità, in altre 28 parrocchie è inferiore alle 20 unità. Sono infine 59 i parroci che nelle loro risposte non hanno saputo quantificare la presenza di stranieri. Tra le 48 comunità nazionali maggiormente indicate tra i parroci risultano esservi filippini 15,6%, rumeni 14,9%, polacchi 10,9, peruviani 8% indiani 6,6% ed ecuadoriani 5%. Sono catechisti, ministranti, operatori della carità; animano la liturgia con canti e musiche; partecipano alla catechesi per preparasi alla Comunione ed alla Cresima; si sposano e frequentano cammini spirituali per adulti e per le famiglie.
"Si pensa agli immigrati in parrocchia solamente come persone in cerca di aiuto, quando si rivolgono alle Caritas parrocchiali - ha detto il direttore della Caritas di Roma mons. Guerino di Tora presentando la sintesi del lavoro - . L'indagine della Caritas e dell'Ufficio Migrantes della Diocesi di Roma dimostra invece che essi sono una componente importante dell'animazione pastorale. Il processo di integrazione in atto nella società si dimostra ancor più vivo e dinamico tra gli immigrati di religione cattolica grazie anche all'accoglienza delle comunità parrocchiali".
fonte: Metropoli
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