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Sala Consilina: in carcere i rumeni accusati di violenza sessuale

Grande soddisfazione negli ambienti investigativi e giudiziari di Sala Consilina per l’esito del processo celebrato presso il Tribunale di Sala Consilina a carico di due rumeni, Manuel Rotaru e Gabriel Nistor, rispettivamente di 28 e 20 anni arrestati il 22 novembre 2007 dai carabinieri della Compagnia di Sala Consilina dopo pochi giorni di indagini stringenti coordinate dal Dr Carmine Olivieri sostituto procuratore della Repubblica di Sala Consilina, P.M. che ha anche sostenuto l’accusa nel corso del giudizio.

Sette anni di reclusione per Rotaru, ritenuto il vero aguzzino delle sue connazionali, tre anni al suo complice Gabriel Nistor, entrambi presenti in aula in stato di detenzione nel momento della lettura della pesante sentenza di condanna da parte del Dr Luciano Santoro, presidente del collegio del Tribunale che in meno di quattro mesi dagli arresti è riuscito a chiudere il dibattimento di primo grado con una sentenza che conferma in tutto l’impianto accusatorio. I due rumeni in manette sono stati condotti nel carcere di Sala Consilina ove sconteranno la pesante condanna. Una storia di inaudita violenza ma anche di grande coraggio quella portata alla luce nel novembre scorso nei giro di pochi giorni di stringenti ed ininterrotte indagini condotte dai Carabinieri di Sala Consilina. I due si resero protagonisti di episodi di violenza sessuale, sequestro di persona ed estorsione nei confronti di due ragazze, poco più che ventenni, anch’esse rumene e da qualche tempo residenti a Sala Consilina . Reiterati gli episodi di violenza sessuale perpetrati, soprattutto, nei confronti di una delle due ragazze, caricata con la forza in macchina, condotta in aperta campagna e violentata. E poi botte, continue minacce ed anche la pretesa del versamento di trecento euro mensili sottratte dal misero stipendio di badanti delle due ragazze, dietro la minaccia di sempre più gravi violenze. Ma una storia di grande coraggio, infatti, dimostrato da una delle ragazze. Minuta e tra le lacrime, all’esito dell’ennesimo episodio di violenza, trovò la forza di presentarsi ai Carabinieri di Sala Consilina raccontando mesi di violenze e privazioni. L’avvio delle indagini, l’informativa alla Procura, l’ordinanza del GIP, firmata dalla Dott.ssa Rosaria MORRONE, l’arresto mise la parola fine all’incubo per due ragazze poco più che ventenni venute a cercare fortuna in Italia.

fonte: info agropoli


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