Venezia: per Victoria, la “badante coraggio”, si va verso il permesso di soggiorno per motivi umanitari.
Dimessa ieri dall’ospedale, ha presentato formale domanda in Questura, dove è stata colta di nuovo da malore. “Solo debolezza ed emozione” rassicurano i medici.
Victoria Gojan, la ventisettenne clandestina moldava che ha salvato la vita dopo una fuga di gas ad un’anziana da cui lavorava come badante, potrebbe presto ottenere il permesso di soggiorno per motivi umanitari.
La giovane è stata dimessa ieri, dopo quasi una settimana, dall’ospedale dove era ricoverata e piantonata dalle forze dell’ordine. Dopo il suo gesto molti erano stati gli attestati di solidarietà che chiedevano per lei un regolare soggiorno in Italia.
Ieri, dopo le dimissioni dal nosocomio, Victoria si è recata in Questura per presentare formale richiesta per il permesso di soggiorno, il primo passo per un intervento discrezionale del Prefetto e del Questore a favore della concessione della protezione umanitaria. Intanto, si apprende da fonti della Questura, durante il suo soggiorno in ospedale, la giovane è stata piantonata in quanto in stato di arresto, avendo contravvenuto alle disposizioni in vigore non ottemperando ad un ordine di espulsione che le era stato comminato in passato. È stato il pm veneziano Stefano Buccini - che sta indagando sulla fuga di gas - a disporne la remissione in libertà. Ora, sulla scorta della formalizzazione di note di apprezzamento scritte dal sindaco Cacciari e dal prefetto Nardone, sarà possibile per la Questura chiedere la revoca dei provvedimenti pendenti su di essa.
fonte: immigrazioneoggi
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