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Scacchi. Daniela, la Campionessa d'Italia che viene dalla Romania
Daniela Movileanu Sogna i Mondiali in maglia azzurra, ma la cittadinanza romena è un ostacolo anche se ‘scacchisticamente’ è italiana

Roma - 6 agosto 2009 - Daniela Movileanu ha quasi 13 anni, è romena, nata a Focsani, e vive a Roma da quattro anni. Qualche giorno fa si è aggiudicata il titolo di Campionessa Italiana under 14 al Campionato nazionale di scacchi tenutosi a Courmayeur. Ai tornei hanno partecipato quasi novecento giocatori. Non un traguardo qualunque, insomma. Anche perché si tratta di un gioco complesso, di strategia. Gli scacchi non sono una disciplina per tutti, esigono infatti mente scattante e ragionamento acuto: sono uno sport in cui bisogna allenare il cervello.

Scelgono di confrontarsi con fanti, re e regine persone di ogni età. E Daniela è una delle bambine che alle barbie hanno preferito la scacchiera. La giovane promessa che già l’anno scorso si era laureata Campionessa delle Scuole primarie sotto la guida degli istruttori del Circolo Frascati Scacchi, ha ottenuto la prima piazza in un consesso di 45 agguerrite avversarie provenienti dall’intera penisola. Solo all’ultimo turno Daniela ha potuto alzare il simbolo della vittoria concludendo la sua fatica con 6 vittorie, 2 patte e una sola sconfitta.

Ci sono voluti 7 giorni e 9 partite per potersi aggiudicare il titolo che potrebbe aprire a Daniela le porte per i Mondiali Under 14 fissati a novembre in Turchia. Ma vista la sua cittadinanza romena non è affatto un passaggio automatico. Per rendere possibile la sua partecipazione è partita una vera e propria campagna di sensibilizzazione.

Se i regolamenti della Federazione italiana scacchi permettono la partecipazione ai Campionati nazionali a tutti i residenti sul suolo italiano, anche in assenza di cittadinanza italiana, ciò non accade per coloro che devono rappresentare la Nazionale nelle gare internazionali: in questo caso il passaporto italiano è d’obbligo. Nonostante ciò l’istruttore di Daniela, Rosario Lucio Ragonese, è fiducioso. Secondo quanto dice a Redattore Sociale, “la porta aperta permessa dal regolamento consente di rappresentare l’Italia nel mondo se si è sportivamente italiani”. “Daniela - secondo l'istruttore - rientra in questo principio. Lei ha iniziato a giocare a scacchi in Italia e non ha mai avuto una tessera diversa da quella della Federazione italiana scacchi. Chiederla alla Federazione romena scacchi sarebbe assurdo. Loro non sanno neanche che lei esiste”.

Ma secondo l’allenatore ci sarebbero anche altre problematiche relative ai regolamenti che potrebbero rappresentare un ostacolo. “Ad oggi – ha detto - il regolamento dice che se Daniela stava nelle liste internazionali come rappresentante dell’Italia sportivamente era italiana anche per la Federazione internazionale scacchi. Lei disgraziatamente entrerà in queste liste il 1 settembre. Significa che quando ha giocato i Campionati nazionali e ha vinto, acquisendo il diritto di andare ai Mondiali, lei non risultava ‘scacchisticamente’ italiana. Però il Campionato si svolge a novembre, dunque quando lei sarà certamente italiana da questo punto di vista: diciamo insomma che è tutta una questione di interpretazione”.

A Daniela non resta che incrociare le dita sperando di fare scacco matto anche nella partita da giocare con le norme burocratiche che regolano la disciplina degli scacchi.

Antonia Ilinova

Fonte: Stranieri in Italia.
 
"Mobilità Internazionale del Lavoro": Italia e Romania più vicine

L'obiettivo è strutturare una rete di rapporti istituzionali per informare e coinvolgere su alcune tematiche i cittadini rumeni residenti in Italia.
 
 Se ne è parlato lo scorso 1° luglio in un incontro presso la sede di Italia Lavoro a Roma con i coordinatori delle 15 associazioni più rappresentative della comunità rumena appartenenti alla F.A.R.I – Federazione delle Associazioni dei Rumeni in Italia – che raggruppa oggi 83 associazioni in tutto il territorio italiano. Ad aprire i lavori Federico Lazzarini, responsabile del progetto Mobilità Internazionale del Lavoro, seguito da Simona Farcas, presidente della F.A.R.I e della Associazione "Italia-Romania: Futuro Insieme" Onlus, realtà associativa che promuove attività a favore dell'integrazione sociale e professionale dei giovani e delle donne rumene in Italia mediante progetti sociali e culturali e organizzando inoltre corsi di lingua, storia, tradizioni, arte e cultura italiana e rumena.

All’incontro hanno partecipato Eugen Terteleac, Presidente dell’ARI, associazione dei romeni in Italia di Roma, Dana Mihalache, Presidente dell’associazione “Spirit Românesc”, Gina Dumitriu, Presidente dell’associazione “Floarea albastra” (FIBLU onlus) di Terni, l’Avv. Monica A. Marinescu, consigliere della FARI ed esperta di diritto commerciale e del lavoro con studi legali in Italia e in Romania, Cristina Molnar, Presidente dell’associazione “Dacia” di Livorno, Daniel Grigoriu, consigliere dell’associazione socio-culturale italo-romena “Carpatica”, della Prof.ssa Tatiana Ciobanu, Presidente dell’associazione dei moldavi in Italia, Dana Panichi Parfeni, Presidente dell’associazione “Romeni d’Abruzzo” di Teramo, delegati delle associazioni “Romania chiama Parma” di Parma, “Concordia” di Catania, “Ciprian Porumbescu” di Palermo, ma anche imprenditori e semplici lavoratori, come ad esempio Lucian Mititelu e Lucian Chirnoaga.L’appuntamento di Roma s’inserisce in un’agenda di incontri di lavoro del progetto Mobilità Internazionale del Lavoro che coinvolgerà nelle prossime settimane le comunità filippine, albanesi e marocchine presenti in Italia.
Fonte: Italian Innovation
 
La rivolta delle badanti
Fabrizio Stermieri
«Ci fanno lavorare, ma solo in nero: è ingiusto»
 
«Sarebbe bello che facessero una sanatoria per colf e badanti, ma noi non ci crediamo più». E' disillusa, seppur ancora spera, Ilena Jagiello, fondatrice ed animatrice del sindacato "Donne dell'Est» che ha sede in città in via Dosi, nei pressi dell'ospedale.
Da anni si batte per dare una dignità di lavoratrici a tutti gli effetti alle donne che si rivolgono alla sua associazione per uscire dalla clandestinità e dallo sfruttamento di un lavoro in nero che non offre prospettive.
La proposta avanzata dall'onorevole Carlo Giovanardi per salvare dalla clandestinità le migiaia di badanti dell'Est che la nuova legge sul reato di immigrazione clandestina sta per relegare nel mondo dell'illecito penale non offre molto conforto a chi da mesi ormai vive sul filo del rasoio: «Moltissime delle nostre donne - spiega la Jagiello - mi riferiscono di aver difficoltà a rinnovare il permesso di soggiorno perchè le famiglie degli italiani, che pure hanno bisogno delle badanti, sono sempre meno disponibili a stipulare contratti alla luce del sole perchè sono troppo onerosi. Così, man mano che scadono i contratti regolari stipulati negli anni scorsi, quando le cose anche dal punto di vista economico andavano meglio, a molte viene prospettato un contratto in nero che poi non consente di rinnovare il permesso di soggiorno come lavoratore regolarmente assunto».
Il problema tocca naturalmente più da vicino moldave, ucraine e, più in generale, donne extra comunitarie piuttosto che polacche e rumene che godono dell'ombrello loro offerto dal fatto di far parte della Comunità Europea. «Ma parliamo in ogni caso di cifre importanti. Secondo noi le irregolari potrebbero essere addirittura il doppio di quello che non si crede». E gli italiani?
«Sono spaventati dai costi di un contratto regolare, dai contributi da versare, dalla possibilità, una volta approvata la legge sull'immigrazione clandestina, di essere accusati di reati penali come il favoreggiamento dell'immigrazione clandestina o in ogni caso passibili di pesanti sanzioni pecuniarie».
Ma la proposta dell'onorevole Giovanardi? «Speriamo, ma Berlusconi a suo tempo non ci aveva lasciato speranze: 'utilizzeremo i ragazzi e le ragazze italiane, per questi lavori, impiegati nel servizio di volontariato civile'. Ma una badante dell'est, nel suo lavoro, è impegnata 24 ore su 24, sei giorni su sette. L'assistenza a anziani malati, soli e non autosufficienti non è una attività che possa essere affidata a ragazzi e ragazze un paio d'ore al giorno».
Fonte: L'espresso
 
Paula Mitrache è intervenuta ad un seminario sull’immigrazione tenutosi all’Università di Bari. In serata, con i relatori romeni ad Ariano Irpino per un concerto.

 

 

Paula Mitrache, consigliere del sindaco di Bari per i rapporti con la comunità romena e presidente dell’Associazione ‘Dacia Nicolaiana’, nella mattinata del 23 giugno scorso è intervenuta ad seminario dedicato al tema dell’emigrazione tenutosi presso il Dipartimento per lo studio delle Società Mediterranee della Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli studi di Bari (direttore di dipartimento: prof.ssa Franca Maria Papa – preside di facoltà: prof. Ennio Triggiani). L’incontro si è svolto nell’ambito del ciclo di Seminari su «Popolazione, sviluppo e ambiente». Ospiti del seminario, a cura dal prof. Luigi Di Comite, sono stati due illustri esponenti della Academia de Studii Economice – Bucureşti, il dott. Marius Cristian Neacsu che ha conferito su “” ed il prof. Silviu Negut la cui relazione verteva sul tema “Existe-t-il un modèle d’émigration romaine?”. Nel pomeriggio, l’artista romena, ha invitato i due illustri ospiti giunti da Bucarest ad un concerto che si è tenuto ad Ariano Irpino, in Campania, dove il M° Octavian Cristea Nechita, residente in Italia da circa 20 anni con la sua famiglia, ha diretto per circa tre ore in concerto il Coro Diapason, un organico di 60 ragazzi italiani, alla presenza di un folto pubblico e delle autorità locali. “Sono molto orgogliosa – ha dichiarato Paula Mitrache – di questo splendido esempio di integrazione di un mio connazionale, a dimostrazione di quanto le persone che siano portatrici di valori autentici possano ambientarsi e riuscire con la loro sensibilità e professionalità ad ottenere stima e rispetto. Sono inoltre stata felice di rivedere la piccola Valeria Cristea Nechita, figlia del M° Octavian, vera bambina prodigio capace di suonare il pianoforte e di cantare con la sicurezza e la disinvoltura di un artista adulto. Questa felice occasione musicale mi ha fatto ricordare di quando a Bucarest frequentavo il gruppo corale ‘Song’ e la Scuola Popolare d’Arte ‘Bazar’ dove ebbi la fortuna di ricevere gli insegnamenti del compianto e caro M° Ioan Luchian Mihalea, musicista che per primo ha creduto nelle mie possibilità artistiche. Ho voluto ricordarlo ad Ariano in presenza del pubblico perché è stato un professionista degno della più grande stima nonché un mio mentore del quale conservo con affetto una fotografia presso la sede dell’Associazione Dacia Nicolaiana”.

foto: concerto Ariano Irpino Cordiali saluti Enzo Garofalo (Addetto Stampa - Bari)

 
Esperienza e classe, alla Yamamay arriva Turlea


Pallavolo
L'opposto rumeno è stato prelevato da Sassuolo. Un innesto "pesante" soprattutto in chiave europea. Villa Cortese non si ferma: prese anche Cruz e Secolo
immagine di separazione
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Seconda mossa sullo scacchiere del mercato estivo per la Yamamay Busto Arsizio. Dopo l'ingaggio di Lucia Crisanti, prelevata da Perugia, la società del presidente Forte ha annunciato oggi l'arrivo di una bomber di alto profilo e dalla carriera solida come Carmen Turlea.
Rumena, 33 anni, Turlea arriva dalla Unicom Starker Sassuolo ma vanta un'esperienza nel nostro campionato iniziata addirittura nel 1997 con Matera e proseguita in piazze come Bergamo e Jesi, vincendo nella città orobica lo scudetto 2002. Nel 2007/08 è stata la miglior realizzatrice del campionato, una vena realizzativa che è stata confermata anche nell'ultimo torneo quando Carmen ha messo a segno ben 462 punti sfiorando il 40% in attacco.
Parisi avrà dunque a disposizione una delle giocatrici che vantano il miglior mix tra esperienza e rendimento, una sorta di "assicurazione" in vista del doppio impegno campionato-Coppa Cev.

Dal canto suo l'opposto rumeno ha parole dolci per la sua nuova squadra: «Ho scelto Busto Arsizio in maniera convinta e per diversi motivi. È una squadra che ho sempre apprezzato molto sin dalle sfide di A2 con Sassuolo (i due club diedero spesso vita a duelli infuocati ndr) per il modo di giocare improntato da coach Carlo Parisi. Inoltre da anni osservo con ammirazione il lavoro della società, che accompagna il progetto sportivo con serietà e competenza in tutti i campi. Giocare al Palayamamay, uno degli impianti migliori d'Italia e con un pubblico favoloso, sarà eccezionale: sono convinta che a Busto potrò fare molto bene e attendo di venire personalmente a conoscere il mio nuovo ambiente di lavoro, prima di qualche impegno con la mia nazionale e di un pò di relax estivo».

Nel frattempo, se la Yamamay prosegue nell'opera di "completamento" della formazione che affronterà la A1 per il terzo anno consecutivo, la McCarnaghi Villa Cortese continua a piazzare colpi ad effetto sul mercato. La società biancoblu, che aveva già firmato un trio eccellente come Berg, Anzanello e Cardullo, oggi annuncia due nuove campionesse: si tratta dell'azzurra Manuela Secolo, proveniente da Chieri, e della portoricana Aurea Cruz, di rientro dal campionato coreano. E, a quanto pare, non finisce qui.


Fonte: Varese News.
 
Pensioni, "si decide su età donne"
Brunetta:"Incontro con Ue tra 7 giorni"

La prossima settimana ci sarà "un incontro interministeriale in cui sarà presa una decisione" circa la richiesta dell'Ue di parificare l'età di pensionamento, nel pubblico impiego, tra uomini e donne. Pena una procedura di infrazione. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione, Renato Brunetta. "Visto che non possiamo abbassare l'età pensionabile dei lavoratori, alzeremo quella delle donne", ha spiegato Brunetta.

Fonte: TG COM

 
"Popoli e culture", storie di migrazione e di convivenza

Tante storie raccontate in prosa e poesia, narrate da bambini e adulti, uomini e donne, italiani e stranieri immigrati: la storia dell’emigrazione dal Sud Italia e la nostalgia dell’Ucraina da parte di una badante, un incontro imprevisto al supermercato, un viaggio clandestino su un barcone, il ricordo dell’India lontana. Sono una trentina le opere premiati o segnalati dalla giuria del concorso internazionale di poesia e narrativa “Popoli e culture”, promosso da Acli Varese, Caritas varesina e Pastorale Migranti di Varese. La premiazione degli autori è stata al centro della terza giornata della manifestazione “I colori del mondo”, in cui s’inserisce il concorso. 

La premiazione – ospitata dal teatro dell’oratorio di Masnago - è stata preceduta da “Storie in valigia” di Martin Stigol e Zattera Teatro, un delicato spettacolo teatrale che lega la memoria della storia di famiglia e del Paese d’origine (in questo caso l’Argentina) con le storie, malinconiche o divertenti, di Charlot. Sergio Moriggi di Acli Varese, Giorgio Ruffato di Caritas varesina e don Ernesto Mandelli della Pastorale Migranti hanno premiato i vincitori delle sezioni poesia e narativa. Tutte le poesie e i racconti premiati o segnalati sono stati raccolti in un volumetto edito dalla casa editrice “Il veliero blu” con il contributo di Coop Lombardia. Tra le opere segnalate, anche le poesie dei bambini della scuola primaria “Locatelli” di Varese, la cui insegnate Roberta Lentà ha vinto il primo premio della sezione narrativa. Nelle opere, tante storie diverse raccontate da italiani e stranieri, accomunati spesso dall’esperienza faticosa e insieme arricchente della migrazione, vissuta anche da tanti italiani fino a pochi decenni fa. Forse basterebbe ricordarsi da dove si viene, per saper guardare con più attenzione agli altri, senza pregiudizi, nè facili entusiasmi. Come dice, in semplice rima baciata, la giovanissima Federica Rimoldi: «Perchè se è vero che una strada è la vita, la voglio percorrere con te, in discesa e in salita»

Fonte:  Varese News

 
Mancanza fondi per la mediazione culturale a favore delle donne straniere

 Roma: Il Day Hospital 194/78 dell'Ospedale San Camillo Forlanini ha cessato di ricevere i fondi per la mediazione culturale a favore delle donne straniere. Questo centro, che si occupa di interruzione volontaria della gravidanza, di contraccezione e di assistenza alle donne oggetto di mutilazioni genitali, soffre dell'interruzione dei finanziamenti del progetto di mediazione culturale in essere dal 2002 attraverso un progetto del Dipartimento V.

Questa situazione impedisce un regolare funzionamento del servizio a favore di circa 1500 donne straniere che ogni anno si recano presso questa struttura sanitaria dove ricevono una qualificata assistenza completata da quattro mediatrici culturali che favoriscono la comunicazione tra paziente ed operatore sanitario spesso in difficoltà per la lingua o per la conoscenza di usi e costumi dei paesi di provenienza di queste donne.
Questa situazione provoca una discriminazione a danno di soggetti deboli già oggetto di emarginazione, violenza e spesso anche di tratta. Si sollecita dunque l'intervento dell'Assessorato alle Politiche Sociali affinchè si sblocchi questa situazione.

Fonte: Roma Multietnica

 
A Brufa donna romena si butta dal terrazzo

 Ha tentato il suicidio nella casa della sorella: è ricoverata all'ospedale con fratture di vario genere

di: Michele Baldoni

Tragedia sventata, a Brufa di Torgiano, in via Col di Mezzo, nella serata di venerdì.
Una donna di nazionalità romena si sarebbe gettata dal terrazzo della casa della sorella, procurandosi fratture di vario genere, in particolare agli arti inferiori.
L’ambulanza accorsa in breve tempo, avvertita celermente dai vicini di casa che hanno udito le urla di dolore della donna stessa, ha trasportato la donna all’ospedale.
Incerte le cause del gesto, nelle prossime ore si conoscerà con maggiori dettagli lo stato psicofisico di salute della donna.

Fonte: Il tamtam

 
WTA Varsavia: la Dulgheru completa l'impresa

La romena, proveniente dalle qualificazioni, supera la Bondarenko e vince il torneo
Alexandra Dulgheru

Alexandra Dulgheru

E' di Alexandra Dulgheru il torneo WTA di Varsavia (terra rossa, $ 600.000). La romena ha compiuto una vera e propria impresa, arrivando al trionfo finale partendo dalle qualificazioni. In finale ha sconfitto in tre set l'ucraina Alona Bondarenko, dominando il terzo e decisivo parziale. E' il primo successo nel circuito WTA per l'attuale n° 201 del mondo, che sicuramente migliorerà nella classifica di lunedì prossimo.
Fonte: Sport Mediaset

 
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