Un dvd per spiegare il diritto alla salute alle donne migranti
Realizzato dalla Regione Toscana e tradotto in otto lingue, attraverso le storie di quattro immigrate tocca temi come la gravidanza, la prevenzione, la contraccezione e l’aborto. Verrà proiettato nei consultori e all’interno di associazioni e gruppi di migranti.
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Quattro storie di donne migranti che si snodano intorno a un consultorio, condensate in cinquanta minuti di video e tradotte in otto lingue. Si chiama “Parole di donne, parole di salute” ed è un dvd pensato per la promozione della salute delle donne straniere e curato da “L’albero della Salute”, struttura di riferimento per la mediazione culturale in sanità della Regione Toscana. Fatima, ventisettenne marocchina, partorisce in Italia con un cesareo appena arrivata dal suo paese d’origine; Liu Xin Xin, ha ventidue anni, viene dalla Cina, non ha permesso di soggiorno ed è preoccupata per il bambino che ha in pancia e che non sente più muovere, Rocio, dal Perù, si ritrova con un invito a fare un pap-test senza sapere cosa sia, e Florica, trentenne rumena, vuole abortire ma non sa come funziona l’ivg in Italia. Sono loro le quattro donne protagoniste del video, e attraverso le loro storie il dvd racconta le difficoltà di chi arriva in Italia e viene assalito da mille dubbi riguardanti l’accesso al sistema sanitario. Il video, pensato per essere proiettato nei consultori della regione e soprattutto all’interno delle associazioni e dei gruppi di migranti, tocca i temi che più da vicino investono la salute delle donne: la gravidanza, l’allattamento, la contraccezione, l’aborto, la prevenzione
oncologica. Con un focus sui problemi burocratici e accenti attenti a sottolineare la completa gratuità dei servizi offerti alle donne incinte, a quelle che non vogliono portare a termine la gravidanza, a quelle che devono fare semplici controlli, siano esse immigrate regolari o meno. L’intero
filmato ruota intorno al consultorio, dove ostetriche, ginecologhe e psicologhe chiariscono alle quattro donne i loro dubbi e le guidano nelle diverse esperienze, affiancate da mediatori culturali. Nessuna delle quattro protagoniste è attrice professionista, e tutte e quattro sono state scelte tramite annunci nelle comunità migranti. Il filmato è stato realizzato nelle diverse lingue delle protagoniste (che rappresentano le quattro comunità di migranti più presenti in Toscana) e sottotitolato in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, cinese, albanese, rumeno e urdu.
“Per realizzarlo- spiega Elisabetta Confaloni, responsabile de “L’albero della Salute”- ci siamo ispirati alla metodologia usata in Paesi come l’Inghilterra, che privilegia l’utilizzo di ausili multimediali per la promozione della salute dei migranti e per abbattere il rischio di esclusione sociale
nell’accesso al sistema sanitario”. E prosegue: “Abbiamo scelto di far parlare le donne in prima persona per evidenziare l’importanza di una partecipazione autodecisionale e soprattutto del passaparola tra amiche, che scambiandosi informazioni diventano in prima persona agenti di salute”. Il dvd è stato realizzato in collaborazione con le Asl toscane, con operatori e mediatori culturali (in particolare di Ucodep), e con il sostegno scientifico dell’Istituto Superiore di Sanità e si inserisce nel progetto regionale “Mum Health”. |